Timothy Leary (1920-1996) è stato un personaggio estremamente controverso che ha segnato con forza gli anni sessanta e settanta, per le proprie prese di posizione contro l’establishment e il potere americani.
Di formazione accademica, ha insegnato per vari anni psicologia presso la prestigiosa Università di Harvard, finché durante una vacanza in Messico si trovò a provare i tipici funghi allucinogeni delle cerimonie rituali indie. Al suo ritorno dà inizio a ricerche sperimentali sugli effetti della psicolocybina prima e in seguito dell’LSD. La sua tesi è che con giusti dosaggi, in un ambiente protetto, e con delle figure di riferimento (i Gran Sacerdoti del libro) gli effetti possano essere benefici e liberatori. Questa sua posizione innescò delle reazioni estremamente dure nell’establishment accademico, che fece in modo di non rinnovargli l’incarico universitario.
Radiato dall’università continuò i suoi esperimenti sulle sostanze psichedeliche nella Villa di Millbrook, dove in breve tempo si raccolse tutta la crema delle scena beat e ribelle americana.
Arrestato per possesso di droga e condannato a trent’anni di prigione, in seguito riesce a evadere grazie all’aiuto dei Weathermen Underground. Riparato prima in Algeria e poi in Svizzera, viene in seguito riportato in America, dove poi ottiene una riduzione della pena inflittagli.

Alla fine degli anni ottanta si è avvicinato al movimento cyberpunk, seguendo con grande enfasi i primi passi delle nuove tecnologie legate all’invenzione della realtà virtuale (da lui vista come l’LSD degli anni novanta) e alla diffusione delle reti telematiche.
Dopo la sua morte, sette grammi delle sue ceneri sono state spedite nello spazio insieme a quelle dell’inventore di Star Trek, Gene Roddenberry.
Il suo mito oggi non accenna a declinare, e resta celebrato in molta letteratura e musica pop, come una delle figure di riferimento della seconda metà del Ventesimo secolo.

Nel catalogo ShaKe

Nel catalogo ShaKe, oltre al classico Il Gran Sacerdote, di Timothy Leary si possono trovare altri testi importanti: all’interno del volume Cyberpunk. Antologia di testi politici un brano che mette luce sugli anni sessanta (I GERMI DEGLI ANNI SESSANTA) e sul percorso filosofico-spirituale di Leary, e una lunga intervista sullo “spazio virtuale” (LE REALTA’ VIRTUALI DI TIMOTHY LEARY).

Bibliografia