- A cura di: Massimilano Viel e E. "Gomma" Guarneri
- Traduzione: Giancarlo Carlotti
- Pagine: 192
- Collana: Classici della Nuova Musica
- Prezzo: € 25,00
- ISBN: 9791256170104
- Data Uscita: 20/06/2025
Finalmente in italiano uno dei testi classici della musica elettroacustica. Questa è l’avventura pionieristica di Pierre Schaeffer, al tempo stesso un avvincente e leggibilissimo diario dei suoi esperimenti di composizione sonora e un trattato sulla ragion d’essere della “musica concreta”, un libro che ha avuto una profonda influenza sui compositori che hanno lavorato e lavorano con la tecnologia. Infatti, i suoi effetti si estendono oltre i confini della musica contemporanea e si possono riconoscere in molte aree del pensiero musicale odierno, come la definizione di “strumento” e la classificazione dei suoni.
Alla fine degli anni Quaranta, Schaeffer ha inventato una nuova forma di espressione artistica, che chiamò “musica concreta”, utilizzando, per produrre musica, le apparecchiature che all’epoca si potevano trovare essenzialmente negli studi di trasmissione radiofonica, come i registratori a nastro e i giradischi, in modo che i suoni e rumori di provenienza diversa che venivano registrati potessero essere modellati attraverso tagli, inversioni e cambiamenti di volume e velocità. Locomotive, lattine, il rumore prodotto da un battello, suoni dell’ambiente naturale o del corpo umano, tutti diventavano allora “oggetti sonori”, nuovi strumenti per una nuova musica che poteva vedere anche il coinvolgimento di cantanti lirici e di danzatori, seguiti da coreografi come Maurice Béjart.
L’impatto creato andò, come succede per le avanguardie più spinte, dall’interesse entusiastico, come quello di Olivier Messiaen e Henry Michaux, alle reazioni sdegnate e violente. Ma questa musica e la tenacia coraggiosa di Schaeffer, in piena assonanza con i movimenti artistici non solo musicali di quel periodo, come l’arte astratta, il surrealismo o il lettrismo, furono un segnale di grande libertà creativa e aprirono nuovi spazi prima inesplorati. Tanto che Pierre Schaeffer è diventato una figura centrale non solo per la storia musicale del Novecento, ma anche per dj e produttori di musica pop, sperimentale ed elettronica, nonché per i creatori dei media sonori in genere.
Questo libro unico è essenziale quindi per chiunque sia interessato alla musicologia contemporanea e alla storia dei media.
IL MIO PRIMO GESTO CONSISTETTE NEL RINNEGARE IL MATERIALE MUSICALE, NELL’AMMETTERE CHE L’ERRORE STAVA NELL’ESSERE TORNATO AGLI STRUMENTI MUSICALI, ALLE NOTAZIONI MUSICALI, ALLE ABITUDINI DI PENSIERO MUSICALI. TORNARE AL RUMORE AVREBBE REGALATO LA CERTEZZA DI RIMETTERE PIEDE SU UN TERRENO SOLIDO E, PER LO MENO, INESPLORATO…
ALCUNI CI TROVAVANO TROPPO DISTANTI DALLA MUSICA TRADIZIONALE; ALTRI, AL CONTRARIO, COME OLIVIER MESSIAEN E HENRY MICHAUX, CI CONSIGLIAVANO DI SEGUIRE L’ORIGINALITÀ ASSOLUTA E DI TRONCARE QUALSIASI RAPPORTO CON LA MUSICA TRADIZIONALE…
IL MIRACOLO DELLA MUSICA CONCRETA CHE CERCO DI COMUNICARE AL MIO INTERLOCUTORE È CHE DURANTE LE SPERIMENTAZIONI LE COSE SI METTONO A PARLARE DA SOLE, COME SE RECASSERO IL MESSAGGIO DI UN MONDO A NOI SCONOSCIUTO, A CUI SIAMO ESTRANEI… QUANDO ASSEMBLO FRAMMENTI DI RUMORE, GRIDA DI ANIMALI, IL SUONO MODULATO DELLE MACCHINE, ANCH’IO MI SFORZO DI ARTICOLARLI COME LE PAROLE DI UNA LINGUA, CHE PARLERÒ SENZA NEMMENO COMPRENDERLA NÉ AVERLA MAI APPRESA.

GUARDA L’UNBOXING
Rassegna Stampa
Ricciarda Belgiojoso, “il Sole 24 ore”
La definì ‘concreta’ perché rovesciava le regole della musica tradizionale… non servivano nozioni di armonia né una partitura scritta, era la sensibilità dell’ascolto a guidare nella creazione di situazione sonore incredibili.
Alberto Popolla, “Quaderni d’Altri Tempi”
Prosegue la pubblicazione da parte di ShaKe Edizioni dei testi classici concernenti la musica elettroacustica. Dopo gli scritti di Karlheinz Stockhausen ora tocca a Pierre Schaeffer e al suo fondamentale “Alla ricerca di una musica concreta”, riflessioni e annotazioni sull’arte di manipolare suoni e rumori, di ripensare la natura stessa della musica.
Stefano Bonifazi, “So What”
Aveva già (quasi) fatto tutto Pierre: scoprire il locked groove, spazializzare il suono, prevedere il campionamento…
Guido Michelone, “Alias – il manifesto”
Un libro chiaro, scorrevole, affascinante – nella compilazione giornaliera dei piccoli o grandi progressi da effettuare con tecnologie oggi definibili «primordiali», il giradischi, i primi magnetofoni, gli oggetti della quotidianità – … Schaeffer ha le idee ben chiare su cosa voglia dalla «musica concreta» rispetto a ogni precedente esperienza sonora.