• Pagine: pp. 352
  • Prezzo: € 15,00
  • ISBN: 9788886926973

Il libro definitivo, più completo sulla nascita del personal computer e sulle controculture che ne sono state alla base. Tutto iniziò nel 1958 al Mit, con gli amanti dei trenini del Tech model railroad club, le loro furtive utilizzazioni dei computer militari e la creazione dei primi programmi per suonare. Qui nacque l'”etica hacker”, una sorta di manifesto programmatico, che non poteva che fare presa sull’humus libertario degli anni Sessanta. “Secchioni” che persero la testa per l’informatica, tecniche di scassinamento delle porte dei laboratori, telefonate gratuite e radio pirata, i primi “computer da tavolo”, l’arrogante Gates, l’Apple e lo “user friendly”, le “strane” ditte di videogiochi, il mercato, la lotta per l’accesso all’informazione… un viaggio avvincente, dagli anni Cinquanta fino al Richard Stallman dei nostri giorni, tra cervelloni, hippy e professori coraggiosi. Hackers è fortemente indicato per possessori di personal computer, amanti della scienza e della libertà.
“Questa non è una storia ‘ufficiale’ dell’informatica, anzi, molte delle persone che incontrerete qui non fanno parte dei nomi più famosi negli annali di questa scienza. Sono invece quei geni da laboratorio nel garage che hanno capito la macchina fin nei suoi livelli più profondi e ci hanno regalato un nuovo stile di vita e una nuova specie d’eroe”.
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