- Pagine: cd + libro 64 pp
- Collana: Torrent
- Prezzo: € 20,00
- ISBN: 9791256170210
- Data Uscita: 14/11/2025
Di nuovo disponibile! “I Negazione spiegati ai bambini di oggi”: è questo il filo conduttore di questo esclusivo e originale progetto, sviluppato in accordo e con il contributo attivo dei componenti storici della band: Guido “Zazzo” Sassola, Roberto “Tax” Farano e Marco Mathieu.
Hanno deciso di raccontare se stessi e quel periodo attraverso musica, testi e foto, in maniera semplice e prendendo la giusta distanza da questa esperienza irripetibile: l’avventura artistica, umana e sociale di una band simbolo.
Il cd include i loro 2 dischi più importanti, Condannati a morte nel vostro quieto vivere e Lo spirito continua, con l’aggiunta del brano Il giorno del sole, e questo lo rende un vero e proprio “must” di grande livello per chi ama il sound che ha cambiato e influenzato molti generi – rock, hip hop – successivi e per chi vuole capire “l’atmosfera” non solo musicale di quel periodo.
Integra il cofanetto un libro di 64 pagine scritto a più mani dai componenti della band.
Dedicato a Fabrizio e Marco.
Design: Deemo

Questa non è la storia dei Negazione ma un racconto che prova a spiegare quello che siamo stati in un periodo lungo tre anni e un po’: dall’inizio dell’autunno 1984 alla fine dell’inverno 1988. Quando non solo sono nati i brani qui raccolti, ma si è anche e soprattutto affermato il nostro modo di essere “i Negazione”: gruppo, famiglia, hardcore band, più tutto il resto. Moltiplicato per centinaia di concerti, progetti, idee, luoghi, intenzioni. E diviso – comunque, sempre – per quattro: Zazzo, Tax, Marco e Fabri. Voce, chitarra, basso e batteria. Questione di suono, affinità, energia, stile. Amicizia e vita. Da Torino alla conquista del mondo, o quasi.
Questo erano i Negazione.

MARCO: E l’Europa tutta, da nord a sud. Ovunque per un concerto. Per suonare e ascoltare. Anzi no, per partecipare. Autostop e inter-rail. Biglietti falsi, se no chiusi in bagno. Attenti al controllore, attenti alle divise. Allergici alle divise. Questa era la storia, mia, nostra, di molti, mai abbastanza o forse proprio per questo speciali. Piccola minaccia in un tempo sbagliato.

ZAZZO: E decidevo che non mi sarebbe bastato un sabato sera “alternativo” oppure un’ora di solitudine in auto lungo la statale. Capivo che il weekend in campagna non faceva per me e che il centro città non mi interessava più di tanto.
E così ho messo il naso fuori dal mio quartiere prima, successivamente fuori dalla città e poi ancora al di là dei confini. In mezzo a tutto questo ci furono due incontri fondamentali, quello con Marco prima e con Tax subito dopo. Incontri che nel giro di poco avrebbero dato vita ai Negazione e alla storia che qui stiamo raccontando.

TAX: Dove andavano i Negazione? I Negazione andavano. Punto. Partivamo all’avventura per posti sconosciuti come se avessimo una missione precisa, ma in realtà lo scopo principale era caricare il furgone con i nostri strumenti, mettere lo stereo a palla e imboccare l’autostrada. Viaggiare, scherzare e usciti dall’autostrada cercare la via del posto dove suonare nella città appena incontrata. Entrare nel club o nello squat, e dire “hi, we’re the band”, e chiedere del tizio che organizzava, e se potevamo avere due birre, intanto che scaricavamo gli strumenti. Parlare ogni sera con persone diverse e incontrare “personaggi”, anche nelle situazioni più assurde. Ridere, scherzare e prendersi sempre in giro. E poi salire sul palco. Non è facile spiegare una sensazione così fisica, ma sul palco il suono è diverso da quello che esce fuori. Lo senti grezzo come esce dagli amplificatori, puoi andarci vicino ed è ancora più forte. Anche la batteria è più forte, il rullante ti picchia in testa. E il basso e la cassa fanno tremare tutto.

La prima volta che incontrai FABRI fu a Bologna, aveva il bandana rosso in testa, gli occhi che ridevano e la cadenza triestina tra le parole. Dietro la batteria degli Upset Noise era una furia di potenza e cattiveria musicale. “Il nostro batterista ideale”…