• Pagine: pp. 240
  • Prezzo: € 12,90
  • ISBN: 8886926413

Clinton e Reagan rappresentano le due facce di una stessa politica sociale ed economica: quella dell’attacco metodico alle condizioni salariali e contrattuali e dell’appoggio manifesto alle grandi corporations e al capitale finanziario, che proprio negli ultimi quindici anni hanno visto crescere i propri profitti e il proprio peso politico all’interno della società americana. In un’analisi puntuale, che fa leva su una grande messe di materiali e dati sconosciuti in Italia, l’autore svela i miti della cosiddetta “piena occupazione” e della “flessibilità del lavoro” americane. Una realtà fatta di uso esteso di precariato, downsizing, esternalizzazione sui mercati centroamericani e asiatici, drastico abbassamento dei salari orari corrisposti e violenta polarizzazione sociale. Contrariamente alle immagini patinate e alle false statistiche diffuse da tanta stampa, si tratta dunque di una situazione drammatica, che non trova al momento un soggetto diffuso a livello nazionale in grado di ribaltare la situazione, nonostante i tanti segnali di ripresa dei movimenti sindacali di base, riorganizzatisi proprio in questi ultimi anni.
La drammatica polarizzazione sociale e i 15 anni di downsizing: questi i temi principali del libro, che propone un cammino pluriennale di analisi critiche, ostinate e puntuali sulla scena economico politica e sociale degli Stati Uniti.

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