Metrofaga
  • Pagine: pp. 224
  • Prezzo: € 12,91
  • ISBN: 8886926278

Squarciò uno dei pacchetti, versando gin sul pavimento, e si fece scoppiare una capsula porpora sotto il naso. La cobrotossina fece effetto come un vulcano a fuoco lento, che bolliva lungo la superficie del suo cervello (…) Il suo corpo era vetro fuso e melassa. Niente carne, niente ossa, solo un’effervescente massa di plasma, occhi fritti e genitali sciolti. Trenta secondi dopo, sniffò l’atropina modificata (il suo reticolo molecolare era cresciuto nell’immagine speculare della cobrotossina) e l’interno del cranio gli si gelò. La stanza esplose in negativo mentre la bianca luce glaciale balenava dietro ai suoi globi oculari e gli scorreva giù lungo la spina dorsale. I suoi nervi (riusciva a sentire ogni fibra nervosa vibrare all’unisono come un coro cellulare) erano cristallo intagliato e oro. “A las maravillas”, disse. Era questo che voleva.
Nell’area di Los Angeles appare una nuova malattia, un morbo a due fasi, in parte batterico, in parte virale che, se curato in base ai primi sintomi, fa accelerare il secondo stadio, ancor più letale. Uno dei datori di lavoro di Jonny, il contrabbandiere Imbroglio, sembra in qualche modo coinvolto nella diffusione della malattia; e Jonny, implicato sempre di più in un mistero che non comprende, ma in cui sembra interessato in prima persona, è costretto a prestare maggiore attenzione alle cose che accadono in una Los Angeles in rivolta, tra bande di strada e techno ribelli underground.

“Immagini urbane ad alta risoluzione, azione avvincente, e una Los Angeles futuribile, architettata in modo convincente; unisce il taglio classico di suspence dei romanzi ‘noir’ con una raffinata lettura della cultura pop globale.” (William Gibson)
“L’eccezionale primo romanzo di Richard Kadrey è duro ma mai cinico, appassionatamente politico ma non didattico, e solleva questioni importanti senza scegliere le risposte più comode e comuni.” (Norman Spinrad)

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