- A cura di: Massimiliano Viel , Ermanno Gomma Guarneri
- Traduzione: Leonardo Zaccone
- Prefazione: Robert Ashley
- Pagine: 176
- Collana: Classici della Nuova Musica
- Prezzo: € 25,00
- ISBN: 9791256170197
- Data Uscita: 24/04/2026
Il compositore e performer Alvin Lucier mette a disposizione una visione chiara del mondo della musica sperimentale, accompagnando il lettore attraverso più di cento opere musicali innovative dei protagonisti della musica più recente tra cui quelle di Morton Feldman, Philip Glass, Pauline Oliveros, La Monte Young, Steve Reich, Charles Ives, David Tudor, Christian Wolff, Robert Ashley, Gordon Mumma, Laurie Anderson, John Cage e di tanti altri.
Nel suo percorso spiega in dettaglio come è stato realizzato ogni brano, svelando i segreti dello stile e della tecnica dei compositori. Il libro nel suo insieme traccia il progresso della musica sperimentale americana dagli anni Cinquanta, trattando argomenti quali l’indeterminatezza, l’elettronica e il minimalismo, nonché le innovazioni radicali nella musica per pianoforte, quartetto d’archi e opera. Chiaro, accessibile e vivace, Musica 109 è la guida indispensabile di Lucier alla composizione contemporanea. Non è richiesta alcuna conoscenza musicale preliminare e tutti i lettori sono i benvenuti.
“La maggior parte del materiale di questo libro è stato preso dalle lezioni che ho tenuto in oltre quarant’anni di insegnamento alla Wesleyan. Non ho tentato di fare un’indagine completa sulla musica sperimentale americana ma, piuttosto, ho voluto includere lavori che ho amato e in cui sono stato personalmente coinvolto, sia come esecutore che come amico del compositore. Non ho ritenuto necessario seguire l’opera di ciascun compositore fino ai giorni nostri. Ho incluso per lo più quei brani così come li ho incontrati per la prima volta, nella convinzione che ognuno rappresenti l’opera del compositore nel suo insieme.”
UNA DELLE ESPERIENZE DELL’ASCOLTO È STATA QUELLA DI SUPERARE LA SOGLIA DEL VOLUME. ESAMINAVO COSTANTEMENTE SE I SUONI ERANO ABBASTANZA FORTI DA FARTI MALE.
POI ARRIVÒ DAVID TUDOR. NEI SUOI CONCERTI SI VEDEVA UN TAVOLO PIENO DI DISPOSITIVI ELETTRONICI AUTOCOSTRUITI… ERANO INCREDIBILI; NON POTETE IMMAGINARE COSA C’ERA DENTRO.
TRA I VARI STRUMENTI MUSICALI CAGE UTILIZZÒ ANCHE UNA RADIO. A UN CERTO PUNTO L’ACCESE E SI SENTÌ LA VOCE DEL PAPA CHE CHIEDEVA LA PACE NEL MONDO. FU UN MOMENTO MERAVIGLIOSO.
GORDON MUMMA USCIVA SUL PALCO CON IL SUO CORNO FRANCESE, INDOSSANDO SULLA CINTURA LA SUA CONSOLLE. QUESTA CONSISTEVA IN UN MICROFONO E OTTO CIRCUITI A RISONANZA VARIABILE. SE L’ERA PROGETTATA E COSTRUITA DA SOLO… SCEGLIEVA SEMPRE I SUONI PIÙ ESTREMI DA INSERIRE NEI BRANI.
HO ATTACCATO DEGLI ELETTRODI ALLA PARTE POSTERIORE DELLA MIA TESTA E LI HO COLLEGATI, ATTRAVERSO L’AMPLIFICATORE, AGLI INGRESSI DI UN REGISTRATORE AMPEX E AD UN ALTOPARLANTE. BEN PRESTO HO COMPRESO CHE STAVO PRODUCENDO ONDE ALFA.
“Uno dei libri più sorprendenti sulla musica che abbia mai avuto l’opportunità di leggere.” Los Angeles Review of Books
“Con uno stile semplice, diretto e lineare, Lucier fonde con facilità analisi, aneddoti e digressioni in un racconto in prima persona di facile lettura su alcune delle musiche più interessanti del dopoguerra.” Avant Music News
“Un lucido resoconto del filone sperimentale della musica contemporanea della fine del Ventesimo secolo, scritto da uno dei suoi grandi visionari.” David Rothenberg, artista della ECM
“Una fonte indispensabile.” American Record Guide
“Se si cerca una guida al mondo della musica sperimentale americana, è difficile trovare qualcuno migliore di Alvin Lucier.” Times Higher Education