• Traduzione: Giancarlo Carlotti, Sandrina Murer
  • Pagine: pp. 144
  • Prezzo: € 14,00
  • ISBN: 9788897109518
  • Data Uscita: 17/06/2018

Amiri Baraka è considerato uno dei massimi poeti americani del Novecento. Autore di più di quaranta libri tra saggi, poesia, teatro, storia della musica e della critica, Baraka è stato un attivista rivoluzionario e per questo anche un’icona importante della rivolta afroamericana. Influenzato dai grandi musicisti jazz (da Ornette Coleman a John Coltrane, fino a Sun Ra) ha assorbito dal loro incedere ritmico il passo di una poesia musicalmente strutturata.
Baraka è stato un grande poeta rivoluzionario, un grande bardo, saggio ma non neutrale, che pur di esprimere le ragioni della vita ha sempre scelto di schierarsi politicamente. Contro l’arroganza del sistema e la brutalità del potere, assumendo posizioni scomode, acide, talvolta urtanti.
In questo libro, Baraka discute la sua visione, argomenta, ci prospetta le sue ragioni, ci tallona criticamente per stimolare la nostra risposta attiva. Queste sue lezioni sul perché di una poesia rivoluzionaria ci conducono per mano al cuore delle ragioni della rivolta.
Perché fare poesia significa anche assumere su di sé il dolore del mondo. Per poi trasformarlo.

“Questa nazione e questo mondo hanno
un bisogno disperato dei valori umani
più profondi che la poesia può insegnare.
È quello che Keats e Du Bois chiedevano ai poeti di fare,
portare Verità e Bellezza.
Illuminare la mente umana, e portare luce nel mondo.”
Poetate!

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